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Rap, Tattoos, Informatica e Comunicazione
Published by Paolo Bee | Filed under Thinking!, Cultura, Riflessioni

Anche se apparentemente potrebbe non avere un senso, molto spesso mi ritrovo a pensare ad una laurea specialistica che non sia attinente all’informatica ma bensì alla comunicazione, una laurea specialistica in Scienze della Comunicazione o comunque una sorta di approfondimento verso la materia in senso lato penso che sia un buon modo per applicare le conoscenze tecniche apprese nell’ingegneria ad aspetti più “pratici” anche se non è il termine più adatto da utilizzare.
Tanto per intenderci: sarebbe più utile sapere che se quello stesso videofonino che oggi si vede in mano alle persone lo avesse avuto lui, forse le cose davvero non sarebbero state le stesse, anzichè sapere(è sulla bocca di tutti) che la tecnologia UMTS adottata dall’ultimo telefonino permette di effettuare una video-chiamata in mobilità grazie ad uno sfruttamento di banda maggiore…
Forse non mi sono spiegato, non è facile convivere con la gente, ma l’uomo ne è da essa dipendente come diceva Aristotele quindi una volta aver studiato cosa sia l’informazione e come la si utilizza nelle odierne tecnologie sarebbe più sensato, secondo me, imparare a diffonderla nel migliore dei modi ed adattarla a seconda dei casi, un bagaglio culturale del genere potrebbe aiutare sia all’interno di una singola azienda ma sia nei più complicati rapporti quotidiani con le persone; un Blog, ad esempio, è un perfetto esempio di come il WEB si sia fuso con la comunicazione, comunicazione, della quale ogni persona necessita, ed ecco fuori il WEB 2.0, l’evoluzione, la socializzazione alla base della sopravvivenza!
Mi sono chiesto molte volte anche per quale motivo mi piacesse il Rap; la risposta che oggi mi do è proprio il grande potere comunicativo alla base di questo genere di musica nato, appunto, come protesta; quel poco d’inglese che so, forse oggi lo devo tutto ad esso, perchè la mole di informazione data in un pezzo è superiore a qualsiasi altro testo di un altro genere, trascurando poi le tematiche..
E se i tatuaggi sono anch’essi una forma di comunicazione visiva, allora ben vengano anche quelli che si toccano e si leggono: i Braille Tattoos, perchè per un non vedente l’opportunità di comunicare è importante allo stesso modo anche se deve utilizzare altri sensi, altri modi…
Per concludere: dire che mi chiamo Paolo nel mio Blog intitolato Paolo Bee è solo comunicazione e zero informazione, visto che lo sapevate già; dire invece che il mio nome è Paolo Barbarossa, forse a quel punto ad alcuni di voi che non mi conoscono porta infromazione, il mio cognome, 1bit di conoscenza e forse il fatto di averlo detto in un blog può aiutare la diffusione di questa conoscenza e, generalizzando, una migliore cooperazione ed un più sensato sviluppo. Poco importa se non si hanno conoscenze ferrate, siamo nati per evolverci ed imparare continuamente, l’importante è avere uno strumento necessario, la logica unita alla comunicazione, che ti renda flessibile, adattativo e predisposto ad apprendere.
Per esempio: comunicare con persone autorevoli potrebbe aiutarmi parecchio nella comprensione, ma questo non so ancora come farlo!!!
Novembre 7th, 2007 at 10:43
(really had to try hard reading this piece, im not that good at Italian yet) But in the end it is true, communication is changing rapidly. As are relationships between people. Evolution as ever. It is not to be stopped. I like the position web 2.0 is taking in this and im curious as to how this will develop. To me the digital communication is sometimes easier than eye to eye. (People cannot sense my insecurities over the web.
)
Novembre 7th, 2007 at 16:12
Innanzi tutto, grazie per avermi definito autorevole
L’idea di una specialistica che verte su questi temi non è male, anche se credo che, in qualche parte d’Italia, dovrebbe essere presente qualcosa che quanto meno si rifà all’evoluzione della comunicazione/informazione telematica.
Noto con piacere la sottile differenza che hai messo in risalto tra comunicazione ed informazione; aggiungo che credo fermamente che i blog siano nati proprio per questo. E’ un po’ come nel sesso: non importa quant’è, ciò che conta è come lo fai.
Perché, proprio come sottolinei tu, è importante informare, più che comunicare.
Al giorno d’oggi, avere tra le mani uno strumento del genere è di rilevante importanza: purtroppo la stragrande maggioranza di coloro che utilizzano questo strumento, lo fanno per dire che oggi hanno visto la più gnocca del quartiere al banco frutta.
Non sottovalutare, caro Paolo, la nascente e viva forza del microblogging: com’è lecito dire in questi casi, a buon intenditor poche parole. E a volte bastano davvero poche parole per esprimere concetti complessi.
P.S.: quando leggo post interessanti come questo mi dilungo sempre nei commenti, forse era meglio scrivere un post in risposta al tuo
Novembre 7th, 2007 at 16:52
Mmm, ho letto il pezzo più di una volta per essere sicura di non sbagliare. Mi pare ci sia un po’ di confusione tra “informare” e “comunicare”. Informare è essenzialmente uno scambio unidirezionale, ma non ci dice niente sul ricevente (se ha capito, se è d’accordo ecc…
, mentre la comunicazione è sempre bidirezionale e multilivello. Per questo motivo non sono d’accordo con Pablo Moroe, quando dice che serve informare più che comunicare, perchè sarebbe come escludere la dimensione del destinatario. Ogni giorno siamo tempestati da migliaia di informazioni, mentre selezioniamo accuratamente le comunicazioni, che richiedono impegno maggiore. Ma non sono qui per fare l’avvocato del diavolo, in fondo i laureati in scienze della comunicazione sono considerati poco più che venditori di fuffa. Quello che mi interessa è il tentativo di apertura alla comunicazione, con il tuo link mi hai invitato a prendere parte ad una conversazione, ma come sai spesso non è sufficiente. In che modo posso aiutarti nella comprensione?
Novembre 7th, 2007 at 16:53
(ehm, la faccina è venuta fuori da sè, non me lo spiego
)
Novembre 7th, 2007 at 20:27
@wilgengebroed:
I’ve appreciated your support wilgengebroed, but even if the comunication add to the informatic is evolving rapidly in our days IMHO the relationship between the people is the better things for exchange information!
@Pablo Moroe:

Grazie Paolo avete dato alla conversazione uno spessore che non immaginavo!
Mi sto rendendo conto sempre più di come il microblogging rappresenti il futuro ma, parlo del mio caso, non riesco a farne uno strumento produttivo. A questo punto sono sicuro di aver sbagliato qualcosa nel modo di intendere queste applicazioni perché la rapidità della comunicazione è il punto forza ma essere aggiornato sul fatto che in questo momento il tal dei tali è al cesso a fare le sue cose proprio non mi porta da nessuna parte!!
Comunque prometto di riprendere l’argomento Twitter il prima possibile!!
@Feba:
Ti ringrazio per l’intervento Feba, non ci avrei mai creduto!
Implicitamente hai risposto a tutte le mie domande.
Innanzitutto voglio soffermarmi sulla differenza tra informare e comunicare, hai colto in pieno, io però ho parlato di informazione perché ho sempre studiato quella pura purtroppo, nel senso tecnico del termine, tu mi parli di informare quindi avvalori la mia tesi? approfondire verso quella direzione..
Ha senso ora approfondire anche altri aspetti come ad esempio il fatto di informare, di comunicare, come avvengano tutti questi meccanismi oppure rimanere sul tecnico? Certo è che con una macchina il termine informare non ha senso, ha più senso informatizzare ma viviamo tra persone non tra macchine…
Da come parli non sembri molto propensa nell’approfondire in scienze della comunicazione..ma hai comunque contribuito a darmi una visione d’insieme, cosa molto importante!!
Novembre 7th, 2007 at 20:30
Ciao Paolo, la tua riflessione è giusta, il blog nasce proprio come esigenza comunicativa e di interazione con una comunità piccola o grande che sia. Con il Web 2.0, anche se è un termine studiato appositamente da agenzie di marketing, si è dato vita ad una serie di strumenti per facilitare la diffusione delle informazioni, dare quindi la possibilità a tutti di poter comunicare in modo semplice e veloce. Come ti ha detto Pablo, vedi l’hype che si sta sviluppando attorno al microblogging.
Per quanto riguarda interagire con altri blogger come te, è facile, un esempio l’hai dato tu chiamandoci partecipi a questa tua riflessione. Come nella vita reale i rapporti vanno costruiti passo per passo, partecipare è fondamentale.
Novembre 7th, 2007 at 21:34
Ok Stefano, messaggio recepito, approfondimento verso il microblogging e partecipazione attiva all’interno della comunità, farò del mio meglio!!
grazie per i consigli!
Novembre 8th, 2007 at 14:16
Dunque, io non cercavo di avvalorare tesi, ho provato solo a fare una constatazione… Non so se per te è meglio proseguire in una direzione oppure in un’altra, dipende da un sacco di cose, dai tuoi interessi personali, dalle prospettive e da che tipo di taglio vuoi dare alla tua formazione. Il “venditori di fuffa” era provocatorio, io ho una laurea in comunicazione e mi sto specializzando nella comunicazione d’impresa e nelle dinamiche comunicative del web, quindi non potrei mai essere obiettiva
Ho riportato solo l’opinione diffusa, un’immagine che ovviamente sto cercando di sfatare
In definitiva, io non so se tu voglia “diventare” un tecnico oppure se tu voglia approfondire la parte relativa alla comunicazione, dipende da te. Quello che ti posso dire è che i due campi non sono così simili come si pensa.
PS, non avresti mai immaginato una mia risposta?! Oddio, ora ho paura di sapere che immagine di me hanno i blogger
Novembre 8th, 2007 at 20:55
Feba, in realtà lo sto decidendo anche io quale sarà il mio futuro!!
Ma il modo in cui hai approcciato la cosa, in cui hai approfondito, mi ha sicuramente fatto capire quanto le due tematiche siano differenti, come tu giustamente mi dici,anche se possono sembrare apparentemente simili..beh,approfondirò bene il discorso e chissà che non diventi un dinamico comunicatore del web!! 
Quello che mi è piacito tantissimo, invece, che non sapevo e che d’ora in poi utilizzerò con cautela e ragionamento, è stato vedere come sia stato facile richiamare la “vostra” attenzione semplicemente linkandovi, davvero favoloso!! Troppo facile, ecco perchè non immaginavo in una vostra risposta…sto facendo esperienza suvvia, perdonatemi!!!