Cronaca di una notte
Published by Paolo Bee | Filed under Vita Quotidiana
Immaginate una notte d’estate, molto calda, umida, sei lì, buttato sul tuo letto che sudacchi nonostante il ventilatore acceso e la finestra aperta..sono le tre della mattina, la tua camera è in mansarda e ti chiedi come mai la pizzeria accanto casa tua sia ancora in piena attività e gli schiamazzi e le urla si sentano fin lassù e stanno iniziando a darti un pò fastidio: quel senso di irrequietezza!!
Poi, all’improvviso avverti un leggero prurito in faccia, vicino l’occhio..il prurito si fa sempre più insistente, poi ti accorgi che ti sta pizzicando anche il braccio e un pò anche un piede, fino a quando non hai la certezza della cosa: vicino al tuo orecchio lieve lieve senti un rumorino, zzzzzzzzzzzzz ….!!! A quel punto apri gli occhi di scatto e realizzi cosa ti sta succedendo, sei sotto attacco, ed il nervoso accumulato per tutta la situazione si trasforma in odio vero e proprio nei confronti di quella “zanzara bastarda”, protresti semplicemente coprirti e decidere di soffrire in silenzio ma dentro di te sai che quella stronza ha deciso di pizzicarti in faccia e allora decidi di affrontarla: la guerra.
L’esperienza nella “lotta alle zanzare” accumulata nei quattro anni ad Ancona è assimilabile alle guerra in Vietnam per un marines Americano, ti permette di mantenere la calma, di studiare l’avversario, di sapere le sue mosse in anticipo; accendi la luce e scruti il territorio, giochi in casa e sai che lei è sazia per il momento quindi non si è allontanata di molto dal tuo letto anche se è ben nascosta; ti alzi, chiudi porta e finestra, dai una smossa all’aria qua e là con il ventilatore cercando di farla uscire allo scoperto: niente da fare… sei tranquillo, sai che tornerà, la tua camera è un campo di battaglia, hai nella mano un calzino pronto all’uso, ti sdrai sul letto vigile…calma apparente. tempo 60 sec. e la vedi uscire da non sai dove e cerca di appoggiarsi sul tuo torace: mossa sbagliata. sferri il colpo ma riesce ad evitarti, si appoggia sul muro dietro la tua testa, non ha paura ma a quel punto l’hai chiusa all’angolo, con una tecnica acquisita negli anni riesci e finirla senza neanche imbrattare il muro, ti accerti della cosa osservandola immobile sul pavimento….
Quel senso di leggerezza ti invade, bevi un bichiere d’aqua e ti corichi sul letto, è stata una notte lunga: scccc notte!
6 Responses to “Cronaca di una notte”
Commenti Chiusi





Agosto 6th, 2007 at 13:08
NON HO PAROLE!!!!!!

BACI BACI FRAFRJNA
Agosto 6th, 2007 at 19:41
Agosto 6th, 2007 at 19:53
Nei quattro anni ad ancona ritieniti fortunato delle sole zanzare come compagne di appartemento. Ti elenco alcuni compagni con i quali condividevo il mio appartamento al piano terra:
. Convivenza durata alcune settimane, poi decisero di migrare a causa del troppo sporco presente in casa;
- zanzare (ad ancona presenti come le buche nelle strade!);
- 2 lucertole (Flavio, in onore dell’omonimo prof. di analisi matematica e Lando in onore dell’omonimo prof. di Scienza delle Costruzioni, rispettivamente autori di 6 bocciature di seguito nei confronti miei e del mio coinquilino Andrea detto “Il Tacco”
- 1 topolino (”esistenza” durata 13 ore) sul quale era stata fissata la taglia pari ad una vaschetta di cote d’or pagata dal resto della casa. Il Tacco giocò la carta da anziano, ponendo in salotto formaggio e colla su pezzo di legno dietro la poltrona. Ma la taglia la vinsi io, sorprendendo la preda nella vasca da bagno di lunedì mattina al rientro . Procedetti all’esecuzione con grande freddezza e razionalità e utilizzando come arma la paletta (rotta in quel frangente) usata per spazzare i pavimenti. Misi la salma in una busta, per dimostrare il fatto ai coinquilini diffidenti ed ottenere la taglia, cosa che mi fu negata perchè con la lauta ricompensa bisognava ora ricomprare la paletta. Mi accusarono anche di usare armi di distruzione di casa. Mah..
- 2 geki, uno uscito via su gentile invito, uno salito in cielo per ustione dovuta a vaporetto;
- 1 uccellino la cui presenza era sconosciuta fino a quando non lo ritrovammo esanime nel salotto al ritorno dalle vacanze di natale. Diagnosi ipotizzata: ipossia asmatica per eccessiva polvere in salotto.
- 2 invasioni di formiche venute a noi in primavera perchè “scutulavamo” le tovaglie a ridosso della finestra. Entrarono nella reggia per mezzo della presa d’aria della caldaia e facevano razzia di briciole. Le ritrovammo nella busta di biscotti lasciata al mattino sul tavolo. Da qui in poi si passava la scopa una volta al dì (una faticaccia da reintagrare col supradin!) e fu introdotta una taglia su chi scutulava la tovaglia sul marciapiede davanti la reggia.
- un attacco da parte di alcuni scarafaggi che avevano alloggiato nello stanzino poco tenuto in ordine devi dire. L’attacco fu represso con delle pasticchette Bayer la cui testata efficacia è superiore ad una pedata. Convivenza circa 3 gg, ma gli ospiti erano isolati da una valida porta a soffietto.
Insomma è questo il diario di bordo di una casa dove di giorno non passava anima, ma di sera fra gavettoni, risiko, i film di Tognazzi, e innumerevoli scherzi (compreso quello in cui il sottoscritto è rimasto murato in camera da una parete di mattoni e cemento costruita davanti la porta) “ci sceve li murt”!!
Paolo che brutta esperienza dalla quale siamo rimasti segnati…Se mio figlio dirà vado a fare Ing. ad ancona, lo mando a studiare ad amsterdam. Meglio un trauma eccessivamente positivo che un dramma eccessivamente negativo! Buone ferie…
Agosto 6th, 2007 at 22:02
Anche io ad Ancona ne ho viste di cotte e di crude te lo assicuro, pensavo fossimo gli unici invece sto constatando che non è assolutamente così!!
Per la cronaca, le mie ferie sono già finite, ho ripreso a studiare e mi sto organizzando per tornare in biblioteca…
Accoglietemi a braccia aperte!!
Agosto 7th, 2007 at 11:17
Enon siete i soli…





anche io a teramo vivevo a piano terra e nell’ultimo periodo io e la mia coinquilina avevamo deciso di aprire
un zoo, magari a pagamento… almeno avremmo raccimolato
qualche euro!!
il nostro problema più grande (anzi il mio) erano i ragni visto che chiara era aracnofobica al limite della psicofobia
ogni tanto mollava un urlo demoniaco e io mi armavo di scopettone e tanta pazienza e cominciavo la mia caccia:
per tutti ero diventata “THE SPIDER HUNTER”
e poi c’era tutta una serie di altre razze del popolo animale:
-scarafaggi (in gergo PAPONI)
-vermi
-grilli
-mosconi (in gergo ZAZZAIONI)
-formiche
-zanzare
… bhè tutti non me li ricordo nemmeno!!
Buone ferie a tutti
spero di rivedervi presto presto
baci baci
FRAFRJNA
Agosto 7th, 2007 at 14:42
Pensa che ad Ancona, nella mia casa, avevamo i topi dentro le canaline dei fili per l’elettricità, uno c’era rimasto pure stecchito…
Ma la spiegazione precedente del mio collega è stata più che esaustiva!