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Per amor dell’informatica

Published by Paolo Bee | Filed under Thinking!, Politically Insane

Riflettendo spesso mi viene in mente come la materia per la quale sto studiando, l’informatica, e per la quale provo enorme interesse, possa risultare così inutile se vista sotto determinati punti di vista…voglio dire, come può un informatico fare del bene al prossimo, aiutarlo a crescere magari culturalmente, se quel prossimo è così sfortunato da non potersi permettere neanche un bicchiere di acqua al giorno, acqua che “noi” buttiamo, e figuriamoci se può permettersi un pc…questo fa sentirti superiore ma con un senso di colpa…voglia di voler fare qualcosa per gli altri che vada oltre la semplice divulgazione delle proprie idee su di un blog pubblicato sul web; questo stesso “web”, loro, non sanno neanche cosa sia.

Ammiro chi voglia produrre pc per 100 dollari da donare semplicemente a chi non può, o meglio ancora chi, come il governo indiano, voglia produrre simil computer per 10 dollari, non ho idea di quale snello e scarno rudere sarà, ma per un terzo mondo migliore anche un aggeggio che si connetta in rete è già tanto.

Ammiro anche chi, per amor dell’informatica, ha deciso di produrre software libero, senza costi, accessibile a tutti, e chi ha trascorso mesi in paesi come il Brasile o il Darfour all’interno di scuole, baracche, ad insegnare ad usare un pc a pochi ragazzi “fortunati” che rappresenteranno un piccolo trancio del nostro futuro…… Una domanda a voi tutti informatici e non: Possiamo fare anche noi qualcosa per il bene collettivo?? Io credo di si.

Maggio 8th, 2007


2 Responses to “Per amor dell’informatica”

  1. Agnella Says:

    riflettendo è difficile trovare persone disposte a dedicarsi a delle cause così importanti come il libero accesso alle cose che per noi ormai sn diventate basilari (tralasciando i bisogni veramente primari) e mi fa un enorme piacere però scoprire che ce ne sono anche tante altre che con il proprio lavoro cercano di rendersi utili…nn è detto che “agli sfortunati” bisogna ci pensino solo “gli addetti al mestiere” (che possono essere ONG, missionari, … ) tutti noi nel nostro piccolo e con qualunque mestiere si faccia possiamo migliorare la vita di qualkuno.
    io credo sia fondamentale sviluppare come prima cosa una coscienza critica nelle persone e poi rendersi conto dell intorno dove si vive per individuare il “disagio” dei “disagiati” (scusate la ripetizione) e trovare almeno una buona alternativa.
    state sicuri che è possibile!!!la cosa impresindibile è mettere da parte il grande egoismo che regna sovrano per ritrovare la giusta empatia necessaria per capire…se tutti per esempio andassero alla ricerca delle istruzioni su internet per riciclare la carta usata per le brutte copie.. ( come mi ha suggerito uno di mia conoscenza… ) credete che sia poco come inizio?!??!
    magari nn tutti hanno afferrato l ultimo concetto, e magari nemmeno i precedenti…chi doveva capirmi cmq sono sicura che lo farà…
    la mia stima per te è qualkosa di grande!!suerte…

  2. Pauloz Says:

    Che Ragazza signori!! D

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