So long, Oriana.
Published by Paolo Bee | Filed under Blog-erie, Vita Quotidiana, Thinking!
Guardando il TG5 delle 13.00 ho potuto constatare, come del resto si immaginava, che per i funerali di Mario Merola, Re della sceneggiata partenopea, sono accorse in migliaia ad idolatriare quello che per Napoli era divenuto nel corso degli anni una tra le persone più rappresentative, amato da tutto e tutti.
Nulla da dire al riguardo, funerali solenni per una persona che alla sua città e per la sua città ha dato tutto.
Ripenso però ad alcuni mesi fa e precisamente al 17 Settembre quando morì Oriana Fallaci, donna come
poche al mondo a mio dire, e tra scalpori e polemiche non si faceva altro che parlare di lei (suo malgrado sicuramente), beh, per i suoi funerali in forma del tutto riservata,
non accorse nessuno,
se non in pochi, la sua Firenze non c’era…lei che per Firenze aveva fatto tantissimo che per l’Italia intera aveva fatto tanto, lei, che dall’America era tornata nella sua Firenze per morire non ha avuto ciò che meritava e la cosa mi rattrista. Si potrebbe dire molto…ma senza alcun risultato! Preferisco lasciarvi alle sue stupende parole:
«L’idea di morire non mi fa paura. … Glielo confesso con serenità: al posto della paura io sento una specie di malinconia, una specie di dispiacere che offusca il mio senso dell’umorismo. Mi dispiace morire, sì. E non dimentico mai ciò che Anna Magnani mi disse tanti anni fa. “Oriana mia! Non è giusto morire, visto che siamo nati!” Non dimentico nemmeno che quell’ingiustizia è toccata a miliardi e miliardi di esseri umani prima di me, che toccherà a miliardi e miliardi di esseri umani dopo di me. Però mi dispiace lo stesso. Amo troppo la Vita, mi spiego? Sono troppo convinta che la Vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere il regalo dei regali. Anche se si tratta d’un regalo molto difficile, molto faticoso. A volte, doloroso. E con la stessa passione odio la Morte. La odio più d’una persona da odiare, e verso chi ne ha il culto provo profondo disprezzo. … Il fatto è che pur conoscendola bene, la Morte non la capisco. Capisco soltanto che fa parte della Vita, e che senza lo spreco che chiamo Morte non ci sarebbe la Vita.»
Oriana Fallaci intervista sé stessa, di Oriana Fallaci





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